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Gaetano Severino, protagonista nella seduta del Consiglio Comunale di Altavilla svoltasi il 21 maggio 1864

Dagli atti del Consiglio comunale – seduta del 21 maggio 1864

…. In sequenza dell’ordine del giorno dovendo il Consiglio prendere in esame cosa che personalmente riguarda il Sindaco, questi cede il posto presidenziale all’assessore Sig. Giordano Carlo ed abbandona l’aula Municipale, quindi il ripetuto novello Presidente Sig. Giordano prendendo in considerazione le qualità politiche e morali dell’attuale Sindaco Sig. Severino Gaetano fu Michele, dice esser noto al Consiglio che sebbene il Sig. Severino da giovinetto avesse perso il suo genitore pure proseguendo intrapresa carriera scientifica ancora ventenne conseguì il primo grado accademico fisico nell’Università degli studi di Napoli.

Dopo aver per più anni esercitato con solerzia, coscienza e senno la professione di farmacista, colpito da altre sventure domestiche, l’abbandonò.

   Rammentare cose a tutti conosciute, avere il Sig. Severino prima dell’epoca del 1848 sostenuto con molto decoro e con assennatezza diverse cariche comunali; essere stato nel 1848 a notevole maggioranza a Primo Tenente della Guardia Nazionale. Avvenuti i rovesci politici di quell’anno fu tra i primi ad essere perseguitato; subì processura politica che portata in pubblica discussione risultò non costare. Venne annotato nella famosa lista degli attendibili della Provincia, e come altri disarmato e strettamente sorvegliato; e tali persecuzioni non cessarono che nel 1860; epoca in cui tenuti presenti i suoi meriti politici, morali e amministrativi fu nominato Sindaco di quel Governo costituzionale, e dall’attuale confermato nel 1861, e riconfermato novellamente per il triennio in corso.Di tale onorifica carica quale servigi avesse reso al Comune, ed alla causa Italiana, stimo superfluo commemorare. Basta ricordare la energica operosità dallo stesso spiegata allorché si spedì in Ariano una colonna insurrezionale associatasi al numero di coloro che caldi di amor patrio fornirono alla …. Armi e denaro. Con la stessa energia ed avvedutezza aver scoperta e rotta le fila della reazione che su vasta scala s’andava organizzando, e con pari coraggio ed abnegazione aveasi risolto a perseguitare le orde brigantesche che infestavano queste contrade, eseguendo con destrezza gl’incarichi affidatigli quale autorità politica; diffondendo tra cittadini quell’armonia tanto necessaria nei grandi rivolgimenti politici.

   Nelle elezioni politiche ed amministrative il suffragio elettorale gli è stato sempre di appoggio e di conforto. Ma sempre riservato agli interessi materiali e morali della cosa municipale promuovendo …… lavori, l’educazione ed il benessere del popolo ……….. scuola serale e domenicale, e migliorando le scuole elementari di ambo i sessi.

   Nel disimpegno della sua carica ha cercato portare all’erario comunale le maggiori possibili economie, dandone egli stesso l’esempio rinunciando a qualsiasi diritto di rappresentanza e ad indennizzi di trasferta sia nel recarsi al Consiglio di leva di Avellino per presentare il contingente di questo Comune, sia per qualunque altro oggetto di pubblica amministrazione, ne ha mai domandato al Governo impiego di sorte.

   La rendita catastale del Sig. Severino è di £. 650,50.

   Lo stato di famiglia del medesimo, come ognuno di voi sa, è il seguente:

1) – Severino Gaetano fu Michele;

2) – Severino Rosina fu luigi, sua moglie legittima, nata il 28 giugno 1828;

3) – Severino Carmela, figlia, nata il 27 febbraio 1849;

4) – Severino Luisella, figlia, nata il 10 aprile 1851;

5) – Severino Modestino, figlio, nato il 4 gennaio 1854;

6) – Severino Costantino, figlio, nato il 27 febbraio 1862;

7) – Severino Marianna, figlia, nata il 6 maggio 1864.

Oltre la rendita catastale predetta non esercita alcuna professione civile ne mercatura o negozio visibili. Convive in comunione di beni con la sua moglie e figli.

Il Presidente invita quindi il Consiglio a emettere un voto di fiducia verso il Sig. Severino e far voto presso il Real Governo perché gli enumerati meriti politici, morali ed amministrativi siano presi in considerazione.

   Ed il Consiglio plaudente ad unanimità accoglie le idee e la proposta del Sig. Presidente ordinando spedirne copia al Sig. Prefetto.

   Tanto letto ed approvato, oggi predetto di mese ed anno, e firmato dal Presidente, dal Consigliere Anziano fra i presenti e dal Segretario.

F.to Gaetano Severino

F.to Saverio Bruno

LOGOridotto

F.to Michele Severini.