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Ricordo delle offerte dei cittadini di Altavilla emigrati in America per la modifica…..del nuovo altare di San Pellegrino Martire nella Chiesa Collegiale….., Altavilla Irpina, Tip. Pietro Manto, 1905

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Questo opuscolo fu stampato nel 1905 dopo l’ultimazione dei lavori effettuati sulla facciata della Chiesa Collegiata, realizzati nel 1903 grazie alle offerte ed alla collaborazione di molti concittadini ma soprattutto grazie alla raccolta di fondi che numerosi altavillesi, emigrati in America, effettuarono all’interno della comunità di origine. La più consistente di queste comunità di altavillesi era quella di Filadelfia dove svolgeva il suo incarico pastorale un rispettato e colto sacerdote agostiniano, nato ad Altavilla, Padre Angelo Caruso, nominato nel 1897 quale preposto della nuova parrocchia italiana, istituita per ragioni molto particolari.

E infatti “……in quel tempo a Filadelfia, nella numerosa colonia degli emigrati italiani…..dove già esisteva da molto tempo una parrocchia nazionale sotto il titolo di S. Maria Maddalena dei Pazzi…..un forte contrasto teneva divisi gli animi. Avendo il parroco, per incomprensione e leggerezza, offeso pubblicamente i meridionali, analfabeti e poco civili, costoro avevano deciso di non frequentare più la chiesa parrocchiale. Era sorto un vero scisma…….. Per ristabilire la pace…..fu stabilito di istituire a Filadelfia una seconda parrocchia…….” (In San pellegrino Martire, voce del Santuario di Altavilla, novembre 1973. Vedi anche altavillahistorica).

Fu all’interno di questa seconda parrocchia italiana, retta da Padre Angelo Caruso, che gli altavillesi si ritrovarono uniti nella fede e nel culto per il loro martire e dove alcuni attivisti si misero in azione per la raccolta di fondi da inviare ad Altavilla per rifare la nuova facciata della Chiesa Collegiata e per abbellire l’altare del santo martire. Il libretto riportato in questa sezione, oltre a contenere i nominativi di tutti i sostenitori e benefattori, contiene anche interessanti informazioni sulla Chiesa e sugli altari, tra cui quello reso privilegiato con bolla di Papa Pio X. La stampa di questo opuscolo testimonia anche il coinvolgimento e la grande partecipazione non solo degli emigrati altavillesi o di quelli dei paesi vicini come Montefredane, Montefusco, Mercogliano, Benevento, Airola, Fontanarosa, Montecalvo, Prata, Paupisi, Ariano, Apice, San Potito, Guardia dei Lombardi, Caserta, Salerno e tanti altri, ma testimonia anche la diffusa partecipazione di sostenitori e benefattori provenienti da altre territori come la provincia di Chieti, Foggia e Campobasso verso i quali, evidentemente, i nostri emigrati avevano svolto opera di proselitismo a favore del culto per San Pellegrino.

( Raffaele Sarti e Giuseppe Sabatino)

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  ( Collezione privata: Archivio Michele Severini )

 

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