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PopoloRoma 9 11 1927

 

Corriere irpino

Per l'allargamento del territorio del Comune di Altavilla Irpina

   II confine del territorio di Altavilla è situato a breve distanza dal suo abitato, la qual cosa costituisce un grave inconveniente e apporta danni ai cittadini proprietari di terreni e rustici che sono inclusi nel territorio di comuni limitrofi; poichè sono obbligati a fare viaggi per pagare le imposte presso le esattorie di Arpaise, Pietrastornina, Chianchetelle, Petruro, Grottolella e Tufo, con enorme perdita di tempo e di denaro la quale aumenta ancora, quando sono obbligati a ricorrere ad autorità di altre circoscrizioni, se vengono offesi o danneggiati nelle proprietà e nelle tassazioni.

   E che Altavilla, si trovi in posizione svantaggiosa a riguardo del suo territorio, lo dimostra la seguente tabella:

   - Altavilla, che il 1° gennaio 1927, aveva 7.239 abitanti, ha un territorio di metri quadrati 14.097.639

   - Tufo, con 1.542 abitanti, ha un territorio di mq. 5.966.335; Torrioni, con 699 abitanti, ha un territorio di mq. 4.210.579; Petruro, con 621 abitanti, ha un territorio di mq. 3.115.066; Chianchetelle, con 428 abitanti, ha un territorio di mq. 3.077.793; Chianche. con 564 abitanti, ha un territorio di mq. 2.378.031; Grottolella, con 1.509 abitanti, ha un territorio di mq. 7.122.166; Terranova, con 182 abitanti (frazione di Arpaise, Benevento)....

   Calcolando quanto di detto terreno tocca, per sfruttamento e lavoro, ad un abitante di ogni singolo paese si ha per ogni abitante: Altavilla, are 19,47; Tufo, are 38,69; Torrioni, are 65,81; Petruro, are 50,16; Chianchetelle are 71,91; Chianche are 42,16; Grottolella, are 47,19.

   Se si pensa che la sovrimposta sui terreni, pereguando, potrebbe ad Altavilla dare un introito doppio, può calcolarsi il grave danno che sopporta la popolazione da tanti anni. Ciò è certamente una delle cause per cui finora gli altavillesi non hanno con slancio e passione dedicata la loro attività all'agricoltura; le gravi spese che sui campi gravano per le eccessive imposte impediscono l'acquisto di concimi e di tutto ciò che serve a valorizzare la terra.

   L‘anormalità o incongruenza dell'attuale situazione si constata ancora osservando sulla unita carta i confini del tenimento di Altavilla; che, per esempio, al torrente Vellola, in linea retta, dista dal centro dell'abitato soltanto km. 0.500 e che ben 498 sono gli altavillesi che posseggono proprietà oltre il Vellola e che perciò pagano le imposte ad Arpaise, come risulta dal Catasto che si sta compilando.

La zona mineraria

   L’assegnazione ad un solo comune di tutta Ia zona mineraria dello zolfo che si estende per la lunghezza di un 'chilometro è bisogno o necessità per il suo sviluppo.

   Lo zolfo venne scoperto, nella nostra regione, nel 1864; è un unico giacimento, sfruttato da due ditte; si estende sulla riva destra del Sabato, fra i tenimenti di Altavilla, Tufo, Petruro e Chianchetella; ma gli opifici per renderlo commerciabile, ed i locali di vendita, sono in Tufo ed Altavilla, qui molto più importanti.

   L'unificazione di questa zona sarebbe poi di sommo interesse sociale agli alti fini della produzione e del collocamento della mano d'opera, agli effetti sindacali; e rappresenterebbe opera civile di tranquillità e di sicurezza.

   Diversi sono i paesetti di scarsa popolazione raggruppati nel breve territorio in discussione; perciò non vi sarebbe ostacolo per il loro raggruppamento amministrativo, che gioverebbe a tutti per la maggiore valorizzazione dei prodotti, calmieramento di essi ed anche della mano d'opera; e per le popolazioni sarebbe un efficace strumento di elevazione morale agli effetti della realizzazione, nel campo del lavoro, e della tecnica, e del benessere personale.

   Le frazioni di Grastelli. Starza, Cappella e Ciardelli del Comune di Pietrastornina distano dalla propria case comunale e dalla chiesa km. 7 e dal cimitero km. 8 e gli abitanti sono costretti a recarvisi con grande incomodo, dovendo percorrere una mulattiera ripida e mal tenuta: mentre dalla casa comunale e chiesa di Altavilla distano km. 3.500 e dal cimitero km. 3.200 e la strada da percorrere è tutta rotabile meno 40 metri di mulattiera per Grastelli, Starza e Cappella. Questa e la ragione che in maggioranza gli abitanti di dette frazioni più volte hanno chiesto di essere aggregati ad Altavilla.

   Identica domanda hanno fatto anche quelli di Chianchetelle e Petruro, spinti principalmente dal desiderio di avere una Amministrazione più consona ai tempi, per usufruire delle provvidenze che Altavilla sta dando ai suoi abitanti.

   Il Comune di Tufo, che altra volta domandò di essere unito ad Altavilla, da cui dista solo 3 km. per la mulattiera; e quello di Grottolella, che come Tufo, per una breve mulattiera dista km. 3.400 hanno tutto l'interesse ad unirsi ad Altavilla e con esso formare un sol Comune per ottenere i benefici che indubbiamente i grandi comuni hanno rispetto ai piccoli. Specialmente in questo caso è vero il proverbio che l'unione fa la forza ed il denaro è forza. Ed il denaro affluisce nel grande comune, per le opportune economie che ne conseguono, ad esempio per la riduzione delle spese ingentissime per stampati, cancelleria, contratti ed altri servizi obbligatori, eccetera e per la riduzione del numero degli impiegati. Mentre poi tutti si avvantaggerebbero per poter avere negli uffici funzionari provetti e consapevoli, che più e meglio producono, anche perchè meglio pagati.

Il problema delle comunicazioni

   Con l'unione di Altavilla, Tufo, Grottolella ed altri paesi risolverebbe subito l’annoso problema che riguarda le rapide comunicazioni che ora avvengono con grave disagio per le mulattiere; col renderle rotabili o carrarecce. Si otterrebbe inoltre il vantaggio reciproco grandissimo della facilità e celerità degli scambi; e specialmente del trasporto poco costoso e sollecito dei prodotti dei campi nei rispettivi paesi; e si invoglierebbero i contadini ad abitare nei propri campi arginando così il nefasto urbanesimo.

   Grottolella avrebbe poi il beneficio di una più breve comunicazione con la stazione ferroviaria, percorrendo la nuova rotabile da costruirsi sulla traccia della mulattiera.

   I comuni di Chianche, Chianchetelle, Petruro, Torrioni e S. Pietro Irpino per la loro piccolezza, per i giornalieri rapporti con Altavilla, per essere situati quasi sui terreni zolfiferi, dovrebbero essere uniti ad Altavilla e formare il grande Comune. Ove ragioni speciali non consentissero tale cosa, questi paeselli dovrebbero formare un sol Comune con Chianche centro; occorre però spostare dal fiume Sabato a metà collina, alla mulattiera cioè che si sviluppa secondo quota 200 fino al tenimento di Tufo, il confine del tenimento. di Altavilla; poichè quei terreni sono di proprietà e coltivati da cittadini di Altavilla, tenendo presente l’ubicazione e la facilità di accesso; San Pietro Irpino, che è di là del torrente Bagnara, incuneato quasi nella provincia di Benevento, dovrebbe essere assegnato a questa; tanto più che solo 8-9 km. di via rotabile separano il paesello dalla città di Benevento; ma la provincia di Benevento, in cambio, dovrebbe cedere a quella di Avellino le frazioni di Terranova, Pasquariello, Minchiolli, ecc. del Comune di Arpaise, le quali dovrebbero essere unite ad Altavilla e formare un solo Comune; consacrando con legge, quanto ora avviene; poichè quegli abitanti considerano Altavilla il loro centro effettivo; anche perchè i terreni interposti sono, come si è detto promiscuamente posseduti e lavorati da cittadini di Altavilla e da quelli delle accennate frazioni.

Le origini di Altavilla

   Altavilla, benchè abbia nome che le assegna una origine relativamente recente (epoca normanna) è antichissima. Edificata su di un cucuzzolo a nido d'aquila, non molto alto sul terreno circostante, ma inaccessibile, meno da una parte, che la unisce per una specie d'istmo ad altra collina, dovette essere il luogo ambito dei numerosi abitatori dei casali che lo circondavano, e che vi si rifugiavano in caso di bisogno. Nei tempi antichissimi e nel Medio Evo, ebbe grande importanza, perchè situata sulla via più breve, tra le importanti città di Beneventum ed Abella; divenuta in seguito via di arroccamento tra le due grandi strade nilitari, l’una, l'Appia, che da Roma portava a Brindisi, e l'altra, che congiungeva quella al Bruzio. La strada ora è rotabile e favorisce gli scambi tra la regione Sannitica e quella dei due Principati.

   L'accrescimento continuo della popolazione di Altavilla che nel 1588 contava 234 famiglie, nel 1807 - 862 con 2.432 abitanti; nel 1921, ultimo censimento, 1439 - 6327 abitanti e che oggi arrivano a 7240; dimostrano la sua vitalità, la sua perenne giovinezza e la superiorità sui circostanti paesi o gruppi di abitanti, che qualche centinaio d'anni or sono avevano lo stesso numero di abitanti.

   Questi brevi cenni storici hanno lo scopo solamente di dimostrare l'influenza che Altavilla ebbe e che tuttora ha sui paesi circostanti; gli abitanti dei quali vi si recano tutti i giorni per ragione di lavoro nelle miniere, nelle cave di tufo e pozzolana, nelle officine varie e nella fabbrica di laterizi, e ancora per molire i cereali, per provvedersi di generi commestibili, pei bisogni quotidiani, ovvero per cure mediche o per acquistare medicinali e financo per le pratiche religiose.

   Altavilla ha quattro banche di credito, tre ben fornite farmacie, quattro medici, nonchè altri professionisti e diplomati che sono quotidianamente consultati da quelli dei paesi vicini, i quali giornalmente vi si recano per acquisti, specialmente di carni fresche di tutte le specie; pollami, uova, latte, formaggi e salumi di produzione locale e di altre regioni.

   Altavilla produce e vende, ed è quasi l’unico mercato dei prodotti agricoli dei paesi che lo circondano: vini, cereali, castagne, noci, nocciuole e frutta diverse.

   Ha anche un attivissimo commercio di legname di castagno, pioppo e noce, di quello dei boschi cedui per la fabbricazione di botti e per sostegno di viti; e travi apprezzatissimi di legno in essenza forte.

Le industrie di Altavilla

   Oltre alla miniera di zolfo. che impiega più di 700 operai (anche dei paesi circostanti), vi sono cave di tufo trachitico, di ottima pozzolana, della quale si fa esportazione. Ad Altavilla, vi è produzione di energia elettrica a mezzo del Sabato per la illuminazione dell'abitato e per forza motrice. Vi sono vari molini, dei quali due elettrici, delle officine meccaniche elettriche, una prosperosa fabbrica di laterizi, varie officine e fabbriche di pompe irroratrici, che si esportano, servizi di automobili ed autocarri e la strada ferrata, con buono scalo, discretamente attrezzato, che permette facili e celeri comunicazioni per lo scambio delle derrate.

   Uno sguardo all'unito schizzo topografico convincerà della fatale necessità che gli altri paeselli e piccoli agglomerati di abitanti siano uniti ad Altavilla formando un sol Comune.

   I dati qui sotto riportati, ricavati da documenti esistenti in questo Archivio municipale, dimostrano come Altavilla sia stata già altre volte il centro amministrativo di molti comuni circonvicini; e sia il centro di molte circoscrizioni e consorzi. Esistono ancora documenti che confermano come già vari comuni chiesero ovvero espressero il desiderio di unirsi ad Altavilla per ragioni di vicinanze, di viabilità e di sana e provvida economia nell'Amministrazione municipale.

   Nel 1807 con legge 19 gennaio, il Re Giuseppe Bonaparte creava l’Università di Altavilla, Capoluogo di Circondario, coi comuni di Roccabascerana, Ceppaloni e villaggi, Arpaise e Terranova, Pietrastornina e villaggi, S. Angelo a Scala, Tufo e Grottolella.

   Nel 1810 al baglivo normanno, succedeva il Giudice di Pace.

   Nel. 1848 veniva istituito il Regio Giudicato, oggi Pretura.

   Net 1873 veniva, allargata la stazione dei RR. CC. , elevandola a Tenenza con giurisdizione sui territori di Chianche, Chianchetelle, Pietrastornina e Prata.

   E questo criterio del passato di accentrare in Altavilla le direzioni corrispondenti ai vari servizi statali di pubblico interesse, all’infuori anche della divisione provinciale, vien continuato, ancora oggi dalle varie istituzioni governative di concetto culturale, di competenze tecniche e amministrative e di controllo. Esse sono:

   1) Circoscrizione attuale di Stato della Scuola: Altavilla sede del R. Direttore didattico; Chianche, Chianchetelle, Petruro, S. Pietro Irpino.

   2) Circoscrizione del Patronato Nazionale - Medico Legate: Altavilla, Tufo, Petruro, Chianche, Chianchetelle, Torrioni e Grottolella.

   3) Comando di.Sezione del RR. CC. in Altavilla, con Chianche, Chianchetelle, San Pietro Irpino, Petrure, Pratola Serra, Prata, Tufo, Pietrastornina, Roccabascerana e S. Angelo a Scala.

   4) Consorzio Veterinario: Altavilla, Chianche, Chianchetelle e S. Pietro Irpino.

   5) Sezione di Pretura: Altavilla e Grottolella.

6) Cooperativa del deposito dei tabacchi, alla qnale converge la produzione di Altavilla, Pietrastornina, Tufo, Chianchetelle. Chianche e Grottolella.

   7) Centro ferroviario e scalo pei comuni di Altavilla, Grottolella, Roccabascerana, Terranova, Pietrastornina, Chianchetelle, Petruro e Torrioni.

   Con le ultime disposizioni governative in Altavilla dove già esiste un campo sportivo privato, dovrà sorgere il campo sportivo consorziale dei comuni viciniori, perchè più popolosa, ubicata in posizione centrale e possiede terreno adatto.

   Poichè il Governo Nazionale Fascista vuol fare opera fattiva, d'interesse regionale e vuole che i piccoli comuni si liberino dall'usura e dal debiti che li schiacciano, che le campagne disabitate si popolino, che la nostra agricoltura fiorisca, che le opere pubbliche d'igiene e di avvicinamento (acque e strade) s'incrementino, che i popoli meridionali, fino ad oggi dimenticati e trascurati, specie quelli delle piccole comunità, raggiungano il grado di progresso indispensabile per i popoli civili, è necessario che si seguano le direttive del Duce e si lascino da parte le piccole ambizioni e gli interessi locali, che in generale fanno capo a persone o fazioni.

   Altavilla spera e fa voti alle autorità competenti.

Le richieste di Altavilla

a) che il suo Comune abbia, estensione terriera tale che sia perequato in proporzione della sua crescente popolazione;

b) che la regione zolfifera sia assegnata tutta ad Altavilla per la ragione che è la parte meglio sfruttata e più tecnicamente attrezzata, per la sua minima estensione (km. 73), per il maggior numero di altavillesi impiegati nelle miniere e perchè la popolazione di Altavilla è cinque volte più numerosa di quella di Tufo.

c) Grottolella, Terranova con le sue borgate, Ciardelli Inferiore con le sue borgate, Starza, Grastelli e Cappella, del comune di Pietrastornina le quali si trovano molto più vicine e ricorrono ad Altavilla in tutti i loro bisogni, sino a sentire la Messa domenicale, è necessario, nel loro stesso interesse che siano aggregate al Comune di Altavilla.

   Ed in questo senso il podestà di Altavilla, generale Cosimo Caruso, ha presentato analoga deliberazione alle superiori autorità.

 

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( a fine articolo, sulla pagina del giornale, segue la presente nota del redattore: )

   Abbiamo pubblicato integralmente questa corrispondenza per dovere di imparzialità e pel particolare interesse che il nostro giornale ha per la Provincia di Avellino.

   Crediamo però necessario avvertire che sulla questione dell'allargamento territoriale del Comune di Altavilla Irpina, lasciamo ampia libertà di discussione ai nostri corrispondenti, alle autorità ed a quanti altri credessero interloquire sull’importante argomento trattato nella presente corrispondenza, la quale, naturalmente, non mancherà di suscitare discussioni e polemiche in tutti i comuni limitrofi a quello di Altavilla Irpina.

(n. d. r.).