welcome

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

 

VocePopolo 1899

 

   Altavilla 15 luglio 1899

   Purtroppo la morte sempre più ci assottiglia la schiera di coloro che ci furon maestri nella vita, privandoci di probità che possono dirsi antiche!

   Giuseppe Bruno scomparso ieri dalla scena della vita, fu maestro di sapere, fu esempio di virtù.

   Nella R. Università di Napoli si laureò Notaio, e così appena ventenne, nel 1841, prese posto nella Civile Società, con una carica di somma fiducia.

   Ritornato, allora, nel suo paese nativo la cittadinanza sfruttò la sua persona e l’ingegno suo in vari modi.

   Capo della Guardia Urbana, Decurione, Percettore delle Imposte, Giudice Conciliatore, Consigliere Comunale, Assessore e Sindaco, seppe sempre tenere ciascuno ufficio con fermezza e dignità.

   Dotato d’animo superiore alla volgarità, lasciava l’una o l’altra carica senza rumore, senza. rimpianto.

   Democratico e liberale rifuggiva dai prepotenti, che non seppe mai strisciare, mentre, stringeva con affetto sincero la mano incallita del contadino.

   D'ingegno e carattere tenace passava, con facilità, dal Codice alle lettere, dagli uffici pubblici alla coltura dei campi, senza ostentazioni.

   Tenne il tabellionato per oltre mezzo secolo con la massima scrupolosità, con non comune competenza, sempre con squisita cortesia e con insolito disinteresse.

   Quantunque presto vedovo ornatissima consorte Signora La Terza Rosina, seppe da solo educare la sua prole dando a ciascun figlio una professione ed un posto onorevole in società.

   La cittadinanza volle rendere solenni esequie al defunto, prendendo così viva parte al lutto della famiglia.

   Il Municipio, il Pretore, le Società Operaie e diversi privati mandarono splendide corone di fiori freschi.

Il Cav. Uff. Cesare Caruso ne fece la commemorazione nel Consiglio Comunale.

L'avv. Ernesto Lombardi lesse un nobile ed eloquentissimo elogio dando al chiaro uomo l'estremo vale.

   Possa il comune cordoglio per la irreparabile perdita, essere di sollievo alla distintissima famiglia.