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1892

  • 4 novembre

 

VocePopolo 4 11 1892

 

   Il giornale il Paese di Napoli in data 28 ottobre ultimo pubblicava una corrispondenza da Altavilla nella quale fra 1'altro si osava affermare che la parte più eletta di quel paese avrebbe votato unanime pel signor Luigi Bellofatto.

   Contro una sì bugiarda affermazione i migliori cittadini di Altavilla hanno elevato la seguente solenne protesta, che telegraficamente è stata indirizzata ai Sindaci di Avella, S. Martino e Cervinara e per mezzo nostro rendono di pubblica ragione a tutela della dignità loro e di quella del loro paese.

         Altavilla Irpina, 3 nov. 1892

    Vincenzo Barba — Avella

     Sindaco — S. Martino V. C.

     Sindaco — Cervinara

   Vivamente protestando contro corrispondenza giornale «Paese» parte eletta Altavilla voterà compatta Girolarno del Balzo, che non soffre confronti con chi mercanteggiando voti, non cura gran danno morale, materiale arreca intera Provincia.

         Il Comilato:

Domenico Bruno, Dottore Salerno, Pasqua Severini, Luigi Severini, Beniamino Bruno, barone Sellitti, Michele Capone, Giovanni Ragucci, Elia Severini, Alessandro Severini, dottor Tomasone, Luigi Bruno, Antonio Matto, prof. F. I. Bruno, prof. Antonio Caruso, avv. Papa Domenico, D’Agostino Carlo, Severini Alessandro, Severini Federico, Luigi Lombardi, arciprete Fischetti, canonico Lombardi, Angelo Severini, Alfonso Raffaele, Raffaele Marini, Giovanni Tomasone , Nunziante Basso, Fortunato Bruno, Luigi Sarti, Pellegrino Vassallo, Gabriele Severini, Luigi Matto, Berardino Landolfi, Achille Caruso, Tomaso Bartolini.

Girolamo del Balzo

ed Altavilla

   Nelle elezioni politiche del 1890 Girolamo del Balzo ebbe in Altavilla Irpina 475 voti.

   Indubitatamente ne conseguirà un maggiore numero nelle prossime elezioni, imperocchè gli altavillesi tengono a non offendere il senso morale del proprio paese, tengono a dare prova solenne di meritato plauso all' uomo onesto e leale, che per oltre un decennio li ha rappresentati al Parlamento, con non dubbio zelo ed assiduità.

   Che sarebbe avvenuto in si breve tempo, percui, al dir di taluni, oggi gli elettori di Altavilla dovrebbero mutar bandiera e votare per altra persona che , nella vita pubblica, per natali, per censo, per intelligenza, non soffre certo confronti con Girolamo del Balzo?

   Gli Altavillesi, secondo quei taluni, dovrebbero votare contro Girolamo del Balzo per ubbidire ad un comando venuto dal comm. Michele Capozzi da Salza Irpina.

   Noi che conosciamo l’egregio uomo dubitiamo forte che egli sia sceso sin a combattere un suo collega che da ben cinque lustri fa parte del Consiglio provinciale stimato e rispettato dai più accaniti avversari per le sue eminenti qualità di mente e di cuore.

   Ammesso pure che un tale comando esista, è questa una ragione di più perchè gli altavillesi debbano votare pel del Balzo, imperocchè essi sanno che dal 1860 sin oggi pure avendo contribuito per oltre trecento mila lire nelle spese provinciali, non ne hanno certo ricevuto quella parte di benefizi che pure loro sarebbe spettata se quei Sant'Arcangeli che hanno avuta come suol dirsi le mani in pasta, non ne avessero fatta sempre la ripartizione malamente.

   Gli altavillesi per i quotidiani rapporti che li ligano a San Martino V. C. conoscono tanto Girolamo del Balzo che possono dirlo loro concittadino.

Giovane di sperimentato carattere, assiduo alla Camera,intelligente,difensore dei loro interessi, onesto, lelale e galantuomo a tutta prova.

   Carattere    Eletto deputato nel 1883 con programma di sinistra si ascrisse fra i seguaci di Zanardelli e vi è rimasto costante.

   Assiduo — Per tutto il periodo in cui rimane aperta la Camera dei Deputati dimora a Roma ove tiene sempre e con alto decoro casa a se.

Intelligente - Per la sua attività ed intelligenza seppe in breve acquistarsi un posto che molti colleghi del Parlamento gi invidiano. Cosicchè fece parte di molte commissioni parlamentari. Ne citiamo alcune.

   Venne prescelto a far parte della Commissione che approvò l’ultima Legge del 1889 intorno alle ferrovie. Fu tale e tanto il suo lavoro che ne ammalò. In questa Commissione si decisero le sorti della ferrovia Avellino - Rocchetta - Melfi per la quale il Governo spenderà sessanta milioni nella provincia di Avellino.

   Venne prescelto a far parte della Commissione che riferì intorno al progetto di legge sulla Cassazione unica in materia penale. Legge che fu approvata.

   Venne prescelto a far parte della Commissione che studiò il progetto di legge sui tributi locali.

   Venne prescelto a far parte di due Commissioni riferenti sulla prima e sulla seconda riforma delle leggi postali.

   Venne prescelto a far parte, della Commissione per la costruzione in Roma dell'edificio tecnico pei telegrafi e ne fu relatore.

   Parecchie sue interpellanze si possono leggere negli atti parlamentari dell' ultimo decennio intorno alle ferrovie interessanti la nostra provincia ed anche della linea Avellino-Benevento che passa pel territorio altavillese.

   Negli uffici della Camera di sovente ha funzionato da segretario e l’opera sua accorta, intelligente e sempre onesta è stata 'altamente apprezzata dai suoi colleghi.

   Interessi del paese

   In più incontri ha sostenuto strenuamente e con abnegazione gli'interessi di Altavilla.

   Accenniamo i seguenti:

   Nel febbraio 1884. alla Commissione che si recò in Roma per la vitale quistione della variante ferroviaria fu largo di ogni appoggio cooperò validamente alla buona riuscita di un'impresa che molti a viso aperto giudicavano impossibile. Nondimeno vi si riuscì. Il Governo dopo aver espropriati e pagati terreni per oltre sessantamila lire, li abbandonò. Approvò e fece eseguire la variante con quanto vantaggio per Altavilla, tutti lo possono vedere.

   Nel 1887 allorquando il colera menava strage in Altavilla Girolamo del Balzo interessato dall’amministrazione comunale di quel tempo fu di un’attività e petulanza fenomenale presso i Ministeri a Roma procurando al Comune insperati e larghi sussidi.

   Nel luglio del 1890, allorquando si recò in Altavilla l’ispettore generale delle ferrovie comm. Salvini per decidere del sito dove dovevasi edificare la stazione, solo Girolamo del Balzo venne a sostenere gl'interessi di questo paese pur avendo l'amino straziato per aver lasciato il padre moribondo. In tale occasione Altavilla conseguì un terzo binario pel servizio di stazione e seicento metri di strada rotabile che costarono al Governo circa trentamila lire.

   Girolamo del Balzo sostenne nobilmente gl'interessi di Altavilla anche nel Consiglio provinciale sia per la proprietà della caserma, per la quale oggi soltanto si corrisponde il pigione di 850 lire all’anno, sia per il preteso rimborso di oltre tremila lire spese dalla provincia in occasione del colera.

   Dal 1880 ad oggi non vi è stato altavillese amico od avversario - si potrebbero fare i nomi — che non abbia ricorso a Girolamo del Balzo, il quale con affetto e proprio dispendio non ha mai negata la sua cooperazione per chiunque l’abbia invocata in cose lecite ed oneste.

   Lealtà

Girolamo del Balzo è stato e sarà sempre di una lealtà proverbiale; lealtà che gli han riconosciuta i suoi più fieri avversari.

   Girolamo del Balzo nacque galantuomo. Tale è stato e sarà nella Camera dei Deputati, nel Consiglio provinciale, nella sua vita privata.

   Chi è l’odierno suo competitore?

   Dove è nato?

   Qual'è il suo passato?

   Quali sono le sue idee politiche?

Chi lo conosce ?

   Quali meriti gli darebbero diritto alla gratitudine degli Altavillesi?

   E' vero che del Balzo non ci fece toccare il mandamento e secondo taluni non ce lo seppe allargare.

   Questo servizio ce lo farà forse l’altro a danno di Baiano, Montefusco o Mercogliano?

   Gli Altavillesi nelle prossime elezioni politiche daranno prova solenne che essi non subiscono illeciti comandi, che non si vendono al primo che loro offra lo sconto di una cambiale, perchè le cambiali sono abituati a pagarle puntualmente.

   Gli Altavillesi daranno prova solenne che non sono ingrati e tanto meno cretini onde voteranno compatti per Girolamo del Balzo evitando, così una VERGOGNA non solo al primo collegio della provincia ma al loro paese istesso convinti del proverbio antico che chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia, non sa quel che trova.

LUIGI SEVERINI