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1954

1° aprile

Ad Altavilla Irpina

Presente il Prefetto Pandozy è stato inaugurato il campo sportivo

Una bella e perfetta realizzazione - La partita di apertura: Altavilla – Avellino B 2-2

(Dal quotidiano “IL MATTINO” anno LVII numero 90 - Giovedì 1 aprile 1954)

 

ALTAVILLA IRPINA, 31.

   Per il nostro Comune, privo di una palestra e di un qualsiasi spazio dove attendere all’educazione fisica dei giovani, quello del campo sportivo era stato tormento delle amministrazioni susseguitesi con ritmo incalzante dal 1923 in poi, il problema dei problemi che vide sorgere e sfasciarsi numerosi comitati : ecco perché la sua realizzazione ha prodotto una insolita esplosione di entusiasmo ed un accorrere di popolo alla contrada Bosco Giardino.

   Merito maggiore potremmo dire unico dell’impresa è da ascrivere, come del resto per l’Asilo Infantile, ad onore della SAIM, di cui la maggior parte delle azioni è dei Sigg. Capone, ma la riconoscenza della cittadinanza sportiva va estesa a tutti gli azionisti, sino ai più modesti produttori della ricchezza.

   Ed il campo sportivo è venuto a piacere le invocazioni. Un campo costruito con larghezza di mezzi, dopo di aver superato, non poche difficoltà inerenti all’acquisto dei vari appezzamenti di terreno, con relativi accessori, che rappresenta un onere esclusivo della SAIM di oltre sette milioni di cui ben 3.800.000 per l’acquisto del terreno, circa 9 mila mq. e 3 milioni e mezzo per l’adattamento dei locali destinati a docce, gabinetti, spogliatoi, movimenti di terreno per livellamento e muro di cinta, impianto idrico interno ecc.

   Altra notizia che senza dubbio verrà accolta con interesse e soddisfazione è quella data dal comandante Capone e dall’ing. Ciapparelli, secondo la quale la fiancata destra del muro di cinta sarà lo stesso eseguita a cura dell’Azienda.

   Il campo opportunamente è stato intitolato all’on. Federico Capone, doveroso e degno omaggio al pioniere fondatore del Tiro a Segno <<Italia Redenta >>, di cui ancora si conservano le tracce, e che, al problema del volo, sin dal 1875 si dedicò appassionatamente profondendovi parte rilevante del suo patrimonio e mettendo finanche a repentaglio la vita, nei rischiosi esperimenti.

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Alle 15 arriva S.E. Pandozy. La popolazione variopinta che fa corona intorno al campo, improvvisa una entusiastica dimostrazione di simpatia.

   Le autorità prendono posto su apposito palco, l’arciprete don Bonetti impartisce la benedizione, madrina la signora Marcella Capone Pellegrini che taglia il nastro.

   Alle belle incisive frasi del Sindaco dott. Lombardi ha fatto seguito un applaudito discorso dello sportivissimo Prefetto S.E. Pandozy.

   Poi il Prefetto, seguito dalle autorità, può finalmente scendere dal palco e dare l’avvio alla partita tra la nostra rappresentativa indossante maglia gialla, con bordi verdi, e l’Avellino B.